Se stai pianificando di inserire un impianto dentale, il tuo dentista potrebbe consigliarti di eseguire un rialzo del seno mascellare. Si tratta di un’operazione piuttosto comune che serve a compensare uno spessore dell’osso insufficiente per eseguire un intervento implantologico, attraverso un innesto di un equivalente osseo costituito da biomateriali.
Gli esperti presenti all’interno del Centro San Leonardo ti possono aiutare a comprendere tutte le connotazioni dell’intervento di rialzo del seno mascellare e a comprendere ogni dubbio relativo alla procedura presentata.

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Il seno mascellare è una cavità vuota collocata all'interno dell'osso mascellare, sotto gli zigomi, ricoperta da una membrana chiamata mucosa di Schneider, la quale è collegata per mezzo di orifizi (detti osti) alle cavità nasali. La mucosa di Schneider aiuta a rendere umida e riscaldata l'aria che si inspira, per favorire l'appropriato scambio gassoso.

Il seno mascellare appare come una cavità pneumatica a forme di triangolo costituito nelle sezioni anteriore, posteriore e superiore.
Noi abbiamo due seni mascellari – uno per ciascuno zigomo – che vanno dai premolari ai molari, e sono i più voluminosi dei seni paranasali. Essi servono a umidificare, lubrificare e a rendere più calda l'aria inspirata.

Tra le patologie più comuni che possono colpire i seni mascellari abbiamo:

  • traumi: possono verificarsi in seguito a fratture o estrazioni dentali
  • cisti: possono verificarsi a causa di una infiammazione o di una ritenzione di liquidi a causa di un blocco nell'osso mascellare
  • sinusiti: possono essere provocate da un'infezione a carico del seno che da allergie o infezioni che spingono la cavità nasale a chiudersi con relativi sintomi dolorosi.
  • tumori benigni o maligni
  • polipi: possono verificarsi per via di infiammazioni croniche

Il rialzo del seno mascellare che eseguiamo a Padova è un procedimento che viene attuato per accrescere la quantità di osso nella sezione dei molari dell'arcata superiore per rendere possibile l'inserimento di impianti dentali.
Il “rialzo del seno” viene chiamato in questo modo perché permette di spostare in alto i seni mascellari attraverso il ripristino dei volumi ossei con materiali osteo conduttori.

Questa operazione deve essere eseguita quando non è presente un volume osseo sufficiente, in senso verticale, che renda possibile l'introduzione di impianti dentali fissi.

Il rialzo del seno mascellare consiste nel sollevamento del pavimento mascellare per aumentare lo spazio in senso verticale nella parte molare o premolare. Questo intervento permette di ottenere volumi ossei più idonei per inserire impianti dalla lunghezza e dal diametro sufficiente.

La carenza di volume osseo può essere provocata da:

  • caduta dei denti
  • erosione del tessuto dentale causata da una patologia parodontale
  • presenza di minore osso nella parte superiore rispetto alla mandibola
  • seno mascellare e mascella troppo vicini

Il seno mascellare può dividersi in:

  • grande rialzo (approccio laterale): si procede a elevare la gengiva, fino allo zigomo, al fine di ottenere uno spazio nella parete laterale ossea senza andare a incidere sulla membrana sinusale.
    La membrana di Schneider viene separata affinché si possa collocare l'osso nello spazio ricavato. Si procede quindi a inserire gli impianti e l'innesto d'osso.
    Questa tecnica si applica nei casi in cui le creste alveolari siano atrofiche, e comporta il ripristino verticale attraverso materiali da innesto nello spazio tra la membrana di Schneider e la base del seno. La cavità viene così riempita con materiale osseo artificiale oppure dall'impianto. Di solito questo intervento si volge – in regime di anestesia - in due fasi a qualche mese di distanza l'una dall'altra
  • mini rialzo per via crestale (transalveolare): questa tecnica si applica quando il volume osseo è di almeno 4 millimetri e consiste nell'applicare un foro per ogni impianto da inserire. Si procedere ad accedere al senso dalla cima della cresta ossea, attraverso il foro per l'inserimento dell'impianto. L'intervento si esegue prima dell'inserimento dell'impianto, nell'area libera tra la membrana elevata e il pavimento sinusale. Si esegue lo scollamento mediante viti, martello e osteotomi oppure con pressione idraulica.

Lo spazio che si produce tra la membrana elevata e la base del pavimento sinusale si può riempire con sostituti ossei oppure lasciarlo vuoto lasciando che nel tempo si trasformi in tessuto osseo.

Durante il decorso post operatorio il paziente deve rispettare comportamenti idonei ad agevolare la guarigione il più possibile.
Tra i suggerimenti da seguire per guarire il prima possibile abbiamo:

  • Mantenere una igiene orale eccellente. Bisogna evitare di spazzolare e di passare il filo interdentale la zona interessata per i primi 14 giorni. Va bene invece ricorrere a colluttori per igienizzare l'area
  • Evitare di masticare sulla zona interessata
  • Evitare di fumare
  • Optare per cibi morbidi e freddi per i primi due giorni per poi passare a quelli più solidi e più caldi nei successivi cinque giorni
  • Evitare cibi piccanti o irritanti per l'intera durata del decorso
  • Evitare attività fisiche troppo pesanti
  • Monitorare costantemente la situazione
  • Seguire le indicazioni del medico
  • Tenere a bada eventuali manifestazioni allergiche con appositi farmaci

Il posizionamento degli impianti avviene nel corso dell'intervento di rialzo del seno mascellare, al fine di ridurre i tempi necessari per la riabilitazione.
In ogni caso è il professionista odontoiatra a stabilire se eseguire il posizionamento nel corso della stessa seduta del rialzo, in base alle tecniche utilizzate e alla propria esperienza, oppure posticipare la procedura di inserimento in un secondo momento.

I tempi di guarigione dopo il rialzo del seno mascellare variano a seconda del genere di intervento eseguito.
I tempi di recupero sono più lunghi nel caso del grande rialzo del seno mascellare, mentre il mini rialzo è meno invasivo e le sue conseguenze rientrano nel giro di qualche giorno.
Nel corso del periodo di recupero occorre seguire i protocolli farmacologici e igenici prescritti dall'odontoiatra. Fondamentale risulta una corretta analisi pre-operatoria per individuare le possibili problematiche prima che si verifichino, come infezioni e mucositi, riducendo la possibilità di comparsa anziché intervenire a posteriori per la loro rimozione.

Il rialzo del seno mascellare ha una percentuale di successo molto elevata, anche se ovviamente ogni caso deve essere valutato dal professionista preposto per valutarne la possibilità di successo.
Le complicazioni che possono insorgere sono legate in genere alle caratteristiche anatomiche particolari del seno mascellare del paziente trattato, come una forma a V oppure data l'esistenza di setti.
Questa operazione presenta dei rischi che variano a seconda dell'intervento eseguito, che comprendono:

  • complicazioni vascolari (es. taglio delle anastomosi tra l'arteria alveolare superiore e posteriore e l'arteria infra-orbitaria)
  • infezioni
  • perforazione della membrana di Schneider (dal 10 al 40% dei casi)
  • attecchimenti anomali dell'innesto a causa della recisione dei vasi
  • incompleto attecchimento dell'osso

In generale non è una tipologia di intervento indicata per chi manifesta cisti, neoplasie, lesioni ai denti vicino all'osso mascellare o per chi soffre di sinusite.

I postumi dell'operazione comprendono:

  • Gonfiore
  • Lieve sanguinamento
  • Lividi
  • Ematomi
  • Sinusiti
  • Infezioni

Per ridurre l'insorgere di complicazioni si agisce per mantenere quanto più possibile la membrana integra e di chiudere le lacerazioni per mezzo di barriere biocompatibili come derivati piastrinici e colla di fibrina.