Cosa sono gli impianti zigomatici – Perché sceglierli e i vantaggi

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Gli impianti zigomatici sono una moderna tecnica di implantologia immediata che consente di avere denti fissi anche quando è presente una severa atrofia muscolare. Si tratta di soluzioni apprezzabili per quei pazienti che non presentano osso sufficiente per degli innesti: permettono infatti di inserire protesi fisse senza aggiunte di osso mascellare.

Gli impianti zigomatici sono così detti in quanto vengono avviati sull’osso zigomatico (arco osseo della guancia) come con la tecnica All on Four, con la differenza che due dei quattro perni sono inclinati. Questa predisposizione permette di ottenere una trazione rispetto agli altri due impianti per rendere stabile prima la protesi fissa provvisoria e poi quella definitiva.
Sono caratterizzati da perni più lunghi (55 mm contro 18 mm) perché devono raggiungere le ossa dello zigomo sotto l’occhio.

Come funzionano gli impianti zigomatici

Innanzitutto, gli specialisti ricorrono alla TAC Cone Beam (tomografia assiale computerizzata a bassa emissione di radiazioni) per rilevare l’altezza e lo spessore dell’osso sull’arcata superiore.
Mediante TAC si genera un modello tridimensionale (3D) del cranio del paziente in modo da individuare porzioni di osso residuo sulle quali agganciare gli impianti dentali.

La TAC permette di realizzare un modellino stereolitografico della struttura ossea dell’area zigomatica del paziente, in modo da studiare spessori e posizioni su come posizionare gli impianti.
L’intervento prevede la scheletrizzazione ossea (sollevamento dei tessuti molli ed esposizione dell’osso zigomatico) e l’adattamento degli spazi lasciati dai denti assenti tramite creazione con trapano dei fori necessari nelle ossa zigomatiche.
Vengono quindi inserite le fixture implantari (viti ancorate nell’osso malare) come da previsioni con il modellino, per poi suturare i tessuti.
Successivamente si applica la protesi provvisoria, che il paziente dovrà tenere per circa tre mesi, fino a quando la parte mucosa non si ripristina completamente.

Grazie a 4 impianti in titanio è possibile collocare una protesi provvisoria senza rischiare infezioni o rigetto. L’innesto avviene tenendo in considerazione la conformazione delle ossa craniche del paziente al fine di garantire la comodità della protesi.
Gli impianti fungono da radice dentale artificiale volti a sostituire uno o più denti mancanti, agganciandosi all’osso.

Dopo l’inserimento della protesi mobile, bisogna attendere la cicatrizzazione della gengiva e dei tessuti circostanti l’impianto e la completa osteointegrazione prima di inserire la protesi definitiva. Ciò significa che a poche ore dall’intervento è già possibile riprendere a parlare e a masticare con dei sostituti dei denti originari.

In questo modo anche i pazienti del tutto privi di denti possono liberarsi delle dentiere mobili.

Impianti zigomatici – Perché sceglierli?

Per decidere se gli impianti zigomatici sono proprio la scelta giusta bisogna consultare i professionisti odontoiatrici. Tramite radiografia e analisi del cavo orale viene valutata l’eventuale perdita ossea, le condizioni di salute in relazione all’età, e si sceglie il trattamento più opportuno.
Il processo è consigliato come efficace alternativa all’innesto osseo, per quei pazienti con atrofia ossea molto avanzata. Gli impianti zigomatici risparmiano ai pazienti un innesto osseo nell’arcata superiore. L’osso zigomatico è molto vantaggioso come scelta: infatti non è soggetto al deterioramento dovuto all’età, alle malattie del cavo orale o alla mancanza di denti. L’innesto d’osseo raramente riesce a ripristinare un’anatomia soddisfacente.

Gli innesti d’osso hanno diversi limiti:

  • occorre eseguire almeno due interventi chirurgici
  • per non correre rischi, gli impianti si collocano solo dopo 8-12 mesi l’intervento
  • le probabilità di successo vanno dal 60 all’80%, meno di quelle degli impianti zigomatici
  • Conseguenza estetica del procedimento è anche il “riempire” la bocca degli elementi mancanti. L’arcata superiore smetterà di ritirarsi per merito dei perni che sostengono l’impianto.

L’inserimento di impianti zigomatici sono un processo dall’altissima percentuale di riuscita. L’osso garantisce ottimi risultati di osteointegrazione e non subisce il deterioramento legato al proseguire dell’età e alle patologie del cavo orale.

Il processo ha dalla sua anche tempi ristretti: non dovendo prelevare tessuto osseo sono necessari tempi più contenuti di quelli necessari per la protesi fissa.

I vantaggi degli impianti zigomatici

  • Possibilità di carico immediato
  • Tempi più ridotti
  • Altissima percentuale di successo (tra il 98 e il 100%)
  • Ridotto disagio post operatorio
  • Costi ridotti tenuti rispetto alla ricostruzione ossea

Quando scegliere gli impianti zigomatici?

Gli specialisti di Centro San Leonardo valutano tramite TAC e indagini specialistiche se inserire gli impianti zigomatici: verificano lo stato delle arcate dentarie e dei seni mascellari per appurare se sia il caso di intervenire o meno.

Gli impianti zigomatici sono consigliati quando:

  • quando non è fattibile ottenere una corretta osteointegrazione
  • quando non si può praticare la ricostruzione ossea con tecniche chirurgiche
  • lo spessore dell’osso non è tale da consentire l’inserimento di un normale impianto dentale
  • quando nell’osso non sono presenti basi di ancoraggio sufficienti che rendano possibili i normali impianti dentali

I vantaggi degli impianti zigomaticiChi può inserire gli impianti zigomatici?

Gli impianti possono essere inseriti in pazienti di tutte le età, purché in buona salute. In genere vengono praticati su soggetti anziani che sono rimasti senza denti a lungo.
Gli impianti zigomatici sono accessibili anche per i soggetti che hanno subito un riassorbimento dell’osso mascellare, sia di natura traumatica che naturale.
Quanto dura l’intervento di impianto zigomatico?
L’intervento dura circa 2 ore e mezza in regime di anestesia.

Gli impianti zigomatici sono a carico immediato e la protesi provvisoria può essere caricata addirittura lo stesso giorno. Il paziente quindi potrebbe tornare a masticare, parlare e sorridere addirittura lo stesso giorno dell’intervento chirurgico.
Per i primi mesi si ricorre a una protesi fissa provvisoria e in seguito si procede a fissare una protesi fissa definitiva.
Comunque, per verificare l’esito complessivo dell’operazione occorrerà attendere il completamento del processo di osteointegrazione che rendono gli impianti zigomatici stabili.

Quanto durano gli impianti zigomatici?

Gli impianti zigomatici in genere durano fino a 15 anni, anche se dipende molto dalle condizioni di salute del soggetto in questione. Nelle persone anziane può durare anche per tutto il resto della vita rimanente, nei soggetti giovani bisogna tenere conto della normale usura dovuta al procedere del tempo.
Ovviamente incide anche uno stile di vita sano e il rispetto delle buone regole di igiene orale contribuiscono a prolungare il tempo di vita dell’impianto.

L’impianto zigomatico fa male?

Il paziente viene sedato per eseguire l’intervento in regime di anestesia locale.
Non si tratta comunque di un intervento invasivo, per cui il paziente riscontrerà pochi fastidi, e certamente meno di quelli di aspettarsi rispetto all’innesto osseo e alla ricostruzione ossea, che richiede di sollevare il tessuto gengivale ed eventualmente di tagliare l’osso.
Al termine dell’intervento puoi accusare dolore e gonfiore in corrispondenza della parte offesa, ma entrambe le condizioni regrediscono spontaneamente nell’arco di alcuni giorni
grazie ai farmaci somministrati in studio e alla terapia domiciliare.

Quali sono gli effetti collaterali dell’impianto zigomatico?

  • Mal di testa e sinusite
  • Dolori al volto
  • Costipazione
  • Alterazione della sensibilità
  • Cambiamento nella sensibilità dei denti
  • Fallimento dell’osteointegrazione

La maggior parte di tali effetti collaterali sono momentanei e si possono alleviare con semplici lavaggi nasali.

Cosa mangiare dopo l’installazione degli impianti zigomatici

Dopo l’installazione degli impianti zigomatici è consigliabile che il paziente mangi alimenti morbidi e semi-liquidi. Dopo un mese o un mese o mezzo il paziente può tornare a mangiare normalmente ogni alimento.

Quando bisogna rimuovere l’impianto zigomatico?

In caso di mancata osteointegrazione può essere necessario estrarre l’impianto nel giro di alcuni mesi dall’installazione. Nel caso di frattura dell’impianto – per via ad esempio di eccessiva sollecitazione – si procede alla rimozione. Si tratta comunque di eventualità molto rare.

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